Asset & DiversificazioneSettembre 2026⏱ 10 min

    Differenza tra BTP e BOT: rendimento netto e quando scegliere

    Il BOT concentra il risultato alla scadenza e dura al massimo un anno; il BTP paga cedole e può durare molti anni. La scelta non dipende solo dal rendimento indicato: contano la data in cui serviranno i soldi, il rischio di dover reinvestire e la possibilità di vendere prima.

    Confronto visivo tra un BOT senza cedole e un BTP con pagamenti periodici

    BTP vs BOT: differenze in sintesi

    AspettoBOTBTP a tasso fisso
    Durata3, 6 o 12 mesida pochi anni fino a scadenze molto lunghe
    Flussinessuna cedolacedole semestrali fisse
    Fonte del rendimentodifferenza tra prezzo e rimborsocedole più differenza tra prezzo e rimborso
    Sensibilità ai tassiin genere contenutacresce con la durata residua
    Rischio caratteristicoreinvestire a un tasso futuro ignotovendere prima a un prezzo sfavorevole
    Fiscalità12,5% sul rendimento; bollo 0,2%12,5% su cedole e guadagno; bollo 0,2%
    A scadenzarimborso a 100, salvo insolvenzarimborso a 100, salvo insolvenza

    Come nasce il rendimento

    Nel BOT non c'è una cedola. Se il titolo viene acquistato a 97,50 e rimborsato a 100, la differenza di 2,50 è il rendimento lordo per ogni 100 di nominale. Poiché la scadenza può essere inferiore a un anno, per confrontarlo con altri strumenti il risultato deve essere annualizzato.

    Nel BTP ci sono due componenti: le cedole periodiche e l'eventuale differenza tra prezzo di acquisto e rimborso a 100. La sola cedola non misura quindi il rendimento effettivo: un BTP con cedola alta acquistato sopra 100 può rendere meno di quanto suggerisce la cedola.

    Confronta il rendimento netto di BOT e BTP

    Inserisci dati reali del mercato. Il confronto annualizza i rendimenti, perché BOT e BTP hanno normalmente scadenze diverse.

    BOT — nessuna cedola
    BTP — cedola fissa
    RisultatoBOTBTP
    Durata residua1,0 anni5,0 anni
    Capitale versato9.765 €9.915 €
    Rendimento annuo lordo2,56%3,45%
    Rendimento annuo netto1,89%2,78%
    Rendimento netto reale-0,11%0,77%
    Utile netto totale a scadenza185 €1.374 €
    Tasse, bollo e commissione65 €326 €

    BOT: il risultato totale copre un periodo breve. Alla scadenza, continuare a investire richiede di accettare il tasso disponibile in quel momento.

    BTP: il rendimento resta fissato fino alla scadenza, ma una vendita anticipata espone maggiormente alle variazioni di prezzo.

    Stima didattica: aliquota 12,5%, bollo annuo 0,2%, rimborso a 100 e nessun reinvestimento delle cedole. Per i BOT acquistati sul secondario il trattamento fiscale effettivo può dipendere anche dal prezzo fiscale di emissione.

    Analizza un titolo con flussi, duration e convexity

    Il vero bivio: reinvestimento o rischio prezzo

    BOT: rischio di reinvestimento

    Tra un anno il capitale torna disponibile, ma non è noto quale rendimento offrirà il BOT successivo. Se i tassi scendono, rinnovare l'investimento può produrre meno.

    BTP: rischio di prezzo

    Il rendimento viene bloccato più a lungo. In cambio, se i tassi salgono e il titolo viene venduto prima della scadenza, il prezzo può essere sensibilmente inferiore.

    Quando cambia davvero la scelta

    Soldi necessari entro 12 mesi. Una scadenza BOT coerente con la data della spesa riduce l'incertezza di prezzo. Va comunque considerato il rischio emittente e il fatto che una vendita anticipata avviene al prezzo di mercato.

    Obiettivo tra più anni e flussi periodici. Un BTP con scadenza vicina alla data dell'obiettivo permette di fissare cedole e rimborso. L'allineamento delle scadenze conta più dell'etichetta del titolo.

    Liquidità senza una data precisa. Una sequenza di BOT richiede rinnovi frequenti; un BTP lungo può oscillare troppo. Tra le alternative da confrontare esistono conti deposito e strumenti monetari, incluso l'ETF monetario XEON, ciascuno con rischi, costi e fiscalità propri.

    Più scadenze future. Una bond ladder distribuisce i rimborsi nel tempo, evitando di concentrare tutto il capitale su una sola data e su un solo tasso di reinvestimento.

    Netto, netto reale e vendita anticipata

    Il rendimento netto sottrae imposte, commissioni e bollo. Il rendimento reale sottrae anche l'effetto dell'inflazione: è la misura più vicina alla variazione del potere d'acquisto.

    Questi numeri descrivono lo scenario di detenzione fino alla scadenza. Se il titolo viene venduto prima, il risultato dipende dal prezzo del giorno: i tassi, la durata residua, la liquidità e il rischio percepito dell'Italia possono farlo salire o scendere.

    Per approfondire le voci fiscali consulta il calcolo del rendimento netto BTP; per valutare un titolo specifico usa la checklist obbligazioni.

    Domande frequenti

    Qual è la differenza principale tra BOT e BTP?

    Il BOT dura al massimo 12 mesi e non paga cedole; il BTP dura più a lungo e paga cedole fisse periodiche.

    Come si calcola il rendimento netto di un BOT?

    Si parte dalla differenza tra rimborso e prezzo, si considerano tassazione al 12,5%, commissioni e bollo, poi si annualizza il risultato.

    BOT o BTP: quale oscilla di più?

    In genere il BTP, perché ha una durata più lunga. La sensibilità cresce con la vita residua e diminuisce con l'avvicinarsi della scadenza.

    Il BTP rende sempre più del BOT?

    No. Dipende dai prezzi, dalle scadenze e dalla curva dei tassi. I rendimenti vanno confrontati su base annua e al netto dei costi.

    Cosa succede se vendo prima della scadenza?

    L'incasso dipende dal prezzo di mercato. Sul BTP l'effetto dei tassi può essere più ampio; portare il titolo a scadenza evita di cristallizzare quel prezzo, salvo rischio emittente.

    Il rendimento netto coincide con quello reale?

    No. Il netto sottrae imposte e costi; il rendimento reale considera anche la perdita di potere d'acquisto dovuta all'inflazione.

    Aggiornato il 24 settembre 2026

    Il contenuto ha finalità esclusivamente educativa e illustrativa. I dati storici non garantiscono rendimenti futuri. StrategiaValore non fornisce consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Per decisioni personalizzate rivolgiti a un consulente finanziario autorizzato Consob. I riferimenti a PAC e strategie di investimento presuppongono l'utilizzo di portafogli globalmente diversificati (ETF azionari/obbligazionari globali, titoli di stato) con orizzonte pluriennale.