Differenza tra BTP e BOT: rendimento netto e quando scegliere
Il BOT concentra il risultato alla scadenza e dura al massimo un anno; il BTP paga cedole e può durare molti anni. La scelta non dipende solo dal rendimento indicato: contano la data in cui serviranno i soldi, il rischio di dover reinvestire e la possibilità di vendere prima.

BTP vs BOT: differenze in sintesi
| Aspetto | BOT | BTP a tasso fisso |
|---|---|---|
| Durata | 3, 6 o 12 mesi | da pochi anni fino a scadenze molto lunghe |
| Flussi | nessuna cedola | cedole semestrali fisse |
| Fonte del rendimento | differenza tra prezzo e rimborso | cedole più differenza tra prezzo e rimborso |
| Sensibilità ai tassi | in genere contenuta | cresce con la durata residua |
| Rischio caratteristico | reinvestire a un tasso futuro ignoto | vendere prima a un prezzo sfavorevole |
| Fiscalità | 12,5% sul rendimento; bollo 0,2% | 12,5% su cedole e guadagno; bollo 0,2% |
| A scadenza | rimborso a 100, salvo insolvenza | rimborso a 100, salvo insolvenza |
Come nasce il rendimento
Nel BOT non c'è una cedola. Se il titolo viene acquistato a 97,50 e rimborsato a 100, la differenza di 2,50 è il rendimento lordo per ogni 100 di nominale. Poiché la scadenza può essere inferiore a un anno, per confrontarlo con altri strumenti il risultato deve essere annualizzato.
Nel BTP ci sono due componenti: le cedole periodiche e l'eventuale differenza tra prezzo di acquisto e rimborso a 100. La sola cedola non misura quindi il rendimento effettivo: un BTP con cedola alta acquistato sopra 100 può rendere meno di quanto suggerisce la cedola.
Confronta il rendimento netto di BOT e BTP
Inserisci dati reali del mercato. Il confronto annualizza i rendimenti, perché BOT e BTP hanno normalmente scadenze diverse.
| Risultato | BOT | BTP |
|---|---|---|
| Durata residua | 1,0 anni | 5,0 anni |
| Capitale versato | 9.765 € | 9.915 € |
| Rendimento annuo lordo | 2,56% | 3,45% |
| Rendimento annuo netto | 1,89% | 2,78% |
| Rendimento netto reale | -0,11% | 0,77% |
| Utile netto totale a scadenza | 185 € | 1.374 € |
| Tasse, bollo e commissione | 65 € | 326 € |
BOT: il risultato totale copre un periodo breve. Alla scadenza, continuare a investire richiede di accettare il tasso disponibile in quel momento.
BTP: il rendimento resta fissato fino alla scadenza, ma una vendita anticipata espone maggiormente alle variazioni di prezzo.
Stima didattica: aliquota 12,5%, bollo annuo 0,2%, rimborso a 100 e nessun reinvestimento delle cedole. Per i BOT acquistati sul secondario il trattamento fiscale effettivo può dipendere anche dal prezzo fiscale di emissione.
Analizza un titolo con flussi, duration e convexityIl vero bivio: reinvestimento o rischio prezzo
BOT: rischio di reinvestimento
Tra un anno il capitale torna disponibile, ma non è noto quale rendimento offrirà il BOT successivo. Se i tassi scendono, rinnovare l'investimento può produrre meno.
BTP: rischio di prezzo
Il rendimento viene bloccato più a lungo. In cambio, se i tassi salgono e il titolo viene venduto prima della scadenza, il prezzo può essere sensibilmente inferiore.
Quando cambia davvero la scelta
Soldi necessari entro 12 mesi. Una scadenza BOT coerente con la data della spesa riduce l'incertezza di prezzo. Va comunque considerato il rischio emittente e il fatto che una vendita anticipata avviene al prezzo di mercato.
Obiettivo tra più anni e flussi periodici. Un BTP con scadenza vicina alla data dell'obiettivo permette di fissare cedole e rimborso. L'allineamento delle scadenze conta più dell'etichetta del titolo.
Liquidità senza una data precisa. Una sequenza di BOT richiede rinnovi frequenti; un BTP lungo può oscillare troppo. Tra le alternative da confrontare esistono conti deposito e strumenti monetari, incluso l'ETF monetario XEON, ciascuno con rischi, costi e fiscalità propri.
Più scadenze future. Una bond ladder distribuisce i rimborsi nel tempo, evitando di concentrare tutto il capitale su una sola data e su un solo tasso di reinvestimento.
Netto, netto reale e vendita anticipata
Il rendimento netto sottrae imposte, commissioni e bollo. Il rendimento reale sottrae anche l'effetto dell'inflazione: è la misura più vicina alla variazione del potere d'acquisto.
Questi numeri descrivono lo scenario di detenzione fino alla scadenza. Se il titolo viene venduto prima, il risultato dipende dal prezzo del giorno: i tassi, la durata residua, la liquidità e il rischio percepito dell'Italia possono farlo salire o scendere.
Per approfondire le voci fiscali consulta il calcolo del rendimento netto BTP; per valutare un titolo specifico usa la checklist obbligazioni.
Domande frequenti
Qual è la differenza principale tra BOT e BTP?
Il BOT dura al massimo 12 mesi e non paga cedole; il BTP dura più a lungo e paga cedole fisse periodiche.
Come si calcola il rendimento netto di un BOT?
Si parte dalla differenza tra rimborso e prezzo, si considerano tassazione al 12,5%, commissioni e bollo, poi si annualizza il risultato.
BOT o BTP: quale oscilla di più?
In genere il BTP, perché ha una durata più lunga. La sensibilità cresce con la vita residua e diminuisce con l'avvicinarsi della scadenza.
Il BTP rende sempre più del BOT?
No. Dipende dai prezzi, dalle scadenze e dalla curva dei tassi. I rendimenti vanno confrontati su base annua e al netto dei costi.
Cosa succede se vendo prima della scadenza?
L'incasso dipende dal prezzo di mercato. Sul BTP l'effetto dei tassi può essere più ampio; portare il titolo a scadenza evita di cristallizzare quel prezzo, salvo rischio emittente.
Il rendimento netto coincide con quello reale?
No. Il netto sottrae imposte e costi; il rendimento reale considera anche la perdita di potere d'acquisto dovuta all'inflazione.
Il contenuto ha finalità esclusivamente educativa e illustrativa. I dati storici non garantiscono rendimenti futuri. StrategiaValore non fornisce consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Per decisioni personalizzate rivolgiti a un consulente finanziario autorizzato Consob. I riferimenti a PAC e strategie di investimento presuppongono l'utilizzo di portafogli globalmente diversificati (ETF azionari/obbligazionari globali, titoli di stato) con orizzonte pluriennale.